Noutra-Tera-Ayas-(2)

“Nel mio lavoro non si smette mai di imparare e ogni anno sperimento qualcosa di nuovo”
Samuele Bequet

Coltivare l’orto in montagna comporta regole tutte sue: devi tenere conto del clima, della stagionalità che fa maturare le fragole in agosto e i piselli in autunno, della pendenza e tutto il resto. Di buono c’è che l’altitudine limita i trattamenti, perché ci sono meno insetti e meno infestanti, mentre l’escursione termica rende i frutti più dolci e succosi. Per coltivare l’orto in montagna servono passione e tenacia. Samuele ne possiede entrambe in buona dose. La prima, la passione, si rivolge a tutto tondo verso la montagna e quando non è nei campi fa l’istruttore di snow board sulle piste; la tenacia gli è servita per cominciare quando, per primo, ad Ayas, ha pensato di coltivare e vendere ortaggi. Oggi produce patate di montagna, fragole, fave, piselli, fagioli e zucchine e altri prodotti a seconda della stagione. L’azienda di Samuele poi fa parte di un progetto filiera che unisce coltivatori e distillatori per la creazione di un liquore a base di génépy tutto valdostano, e le sue pianticelle crescono a 1700 metri di altitudine.
Ciò che ama di più del suo lavoro è che gli permette di restare nella valle che ama, presidiare il territorio e continuare le tradizioni: come quella di intagliare i sabot, le tipiche calzature in legno che usano i contadini in montagna. ©Dispensa