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“Mi chiamo Eva e porto le api in paradiso”
Eva Priod

Sono passati 12 anni da quando il suocero ha attaccato a Eva la “malattia delle api”. Non si tratta semplicemente di un passaggio del testimone, né di un piacevole passatempo, ma è un amore diventato irrinunciabile. Il dialogo con le api, benché siano sorde, è ricco e coinvolgente. Eva ha 25 arnie, alcune vengono portate in Piemonte, per l’acacia, altre invece nel parco del Gran Paradiso. Qui i fiori d’alta montagna marchiano con i loro profumi un prodotto che racconta di quel territorio così incantevole. Le api sono trattate con delicatezza, il miele viene prelevato senza stordirle, con un sistema d’origine francese di fuggi fuggi, che attraverso un pannello di polistirolo con dei beccucci le fa uscire e rientrare in una nuova arnia. A questi piccoli insetti si sono aggiunti alcuni alberi di mela renetta ruggine, una varietà locale, allevati in maniera totalmente naturale. Arrampicata sui tronchi, Eva ha imparato i segreti della potatura grazie al suocero, che l’indirizzava dal basso con un bastone. Il nome dell’azienda, Petit Paradis, è la quadratura del cerchio: Eva ha aperto le porte del Gran Paradiso alle sue piccole api. Così facendo, ha racchiuso il suo mondo in un vasetto. ©Dispensa