Lo-Savon-de-la-Goletta-(2)

“Sono malata di saponite, ne farei mattina, pomeriggio, notte…continuamente!”
Sandra Vautherin

Per Sandra il sapone è una specie di magia perché nella sua speciale formula chimica aggiunge una buona dose di passione, la straordinaria carica che ti dà un hobby diventato professione, e l’ispirazione che le arriva semplicemente affacciandosi alla finestra e guardando le montagne. Nel suo laboratorio di La Thuille prepara saponi, pomate, burri per le labbra e candele da massaggio. Tra ingredienti bizzarri che non t’aspetteresti mai di trovare nella dispensa di un saponiere (come il caffè o la polenta!), Sandra conserva ancora il suo primo sapone, fatto sei anni fa, completamente da autodidatta e con un metodo infallibile: provare, provare, provare. Oggi si è specializzata in saponi artigianali di montagna, ha messo a punto 12 ricette certificate, e crea panetti originali, usando prodotti naturali che fanno bene alla pelle e non inquinano le falde acquifere. Sandra, che di magie se ne intende, ha trovato anche il modo di trasformare la montagna in sapone: c’è quello alla neve (che raccoglie in inverno e fa sciogliere), c’è quello esfoliante alla polenta, oppure quello con la calendula o la camomilla – fiori che compra da raccoglitori e produttori locali. Colori, profumi e cremosità che portano un po’ di montagna anche in un gesto quotidiano e semplice come lavarsi le mani e il viso con il sapone. ©Dispensa