R_T_Les-Biäres-du-Grand-St.-Bernard-(2)

“Le nostre birre nascono dalla fusione perfetta tra l’universo umano e quello naturale”
Rémy Charbonnier

L’universo umano e quello naturale ruotano attorno a quattro punti cardinali nel cosmo di Rèmy Charbonnier e Stefano Collé: acqua, cereali, luppolo e lievito. Questo è vero dal 2010, anno in cui i due ragazzi hanno abbandonato rispettivamente le professioni di ingegnere e maestro di sci, per dedicarsi alla produzione della birra artigianale. L’obiettivo quello di creare un prodotto che riflettesse il più possibile il carattere delle montagne che li avevano cresciuti, attraverso una selezione accurata della materia prima. Les Bières du Grand St. Bernard è stata così inaugurata con tre prodotti iniziali: La Napea, ispirata alla ninfa dei boschi, una lager chiara, la Balance, una lager ambrata e Amy, un’oatmeal stout. A queste se ne sono aggiunte presto altre quattro, per arricchire i volti della montagna, la Gnp, che profuma del génépy aggiunto in infusione e a freddo, la Blou, una birra di segale, la Via Francigena, in omaggio alla strada che ospita il laboratorio, e infine la Couche, alla zucca. L’acqua pura e incontaminata della Valle del Gran San Bernardo contribuisce a rendere uniche queste birre, mentre le temperature basse favoriscono i tempi lunghi di maturazione tipici delle lager. ©Dispensa