R_T_Le-Vieux-Joseph-(2)

“È la forza di volontà che mi fa caricare sulle spalle un atomizzatore da 30 kg per trattare le mie amate vigne, la stessa con cui studiavo greco e latino”
Ilaria Bavastro

Nella famiglia d’Ilaria nessuno si spiega come lei abbia scelto di lavorare le vigne. Non ci sono agricoltori tra gli avi e lei ha sempre condotto studi classici. Ma è stata proprio l’ostinazione che il suo percorso letterario ha richiesto che le ha insegnato a resistere alle fatiche e imboccare una strada tutta sua. Il primo incontro con la vite risale ai tempi dell’università, in Piemonte, quando per sostenersi aveva trovato impiego in una cooperativa che seguiva alcuni viticoltori. Fatto tesoro delle conoscenze acquisite è tornata in Valle d’Aosta, per lavorare prima le vigne altrui, poi le sue, investendo nella terra il lascito del nonno, il Vieux Joseph. Presto al nucleo iniziale ha aggiunto nuovi appezzamenti, di proprietà degli anziani vicini. Oggi Ilaria si prende cura di due ettari, da cui produce tre diversi vini: un bianco, Le Petit Prince Pinot Gris che ha una piccola percentuale di Muscat Petit Grain; il Mariadzo è un assemblaggio di Cornalin, Vien de Nus e Pinot Noir, e fa un 10% di barrique; il Clos de Cartésan è un cru di vigne più vecchie, fa un affinamento di 18 mesi e un 25% di barrique. Ogni vino è l’espressione di una combriccola di piante coltivate dalle mani di questa giovane coraggiosa. ©Dispensa