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“Sui campi traccio la mia storia e semino nuove esperienze”
Gino Clusaz

Gino Clusaz ha dedicato anni della sua vita al disegno meccanico delle auto, prima di impugnare la penna per riscrivere la sua storia. È l’inizio del nuovo millennio quando Gino abbandona il lavoro in Fiat e inaugura l’azienda agricola. Oggi ha orti, da cui, di stagione in stagione, raccoglie le primizie migliori che la montagna rende più saporite, frutta, in particolare le mele renetta, golden e jonagold, e uve. Le ultime vengono conferite alla cooperativa che poi le vinifica, e in parte tenute da Gino per ottenere il suo prodotto del cuore: il vino che fermenta giù in cantina, in una produzione bassissima, che è destinato al consumo domestico e alla tavola di qualche caro amico. È da un uvaggio di fumin e petit rouge che nasce questo Sancerre di casa. L’intera produzione è biologica, e se già le altitudini della regione permettono di limitare i trattamenti, grazie alla scarsa presenza di funghi e parassiti, Gino ha anche sposato un approccio più naturale possibile: la scelta di cambiare vita è stata dettata dalla ricerca del proprio benessere, da raggiungere a partire da un’alimentazione sana e genuina. Per Gino l’agricoltura è il foglio bianco su cui scrivere la sua nuova vita. ©Dispensa