R_T_De-Bosses-s.r.l.-Prosciuttificio-(2)

“Il nostro prosciutto è come una corsa in moto”
Bruno Fegatelli e Alessandro Tibaldi

Un giorno, a caval di moto, Bruno e il socio arrivano nella valle del Gran San Bernardo, per assaggiare finalmente il jambon de Bosses. La storia testimonia infatti che nella vallata il prosciutto si produce da almeno 7 secoli, secondo le regole dettate dal disciplinare dei canonici del Gran San Bernardo nel 1397. Questi ricevevano i tagli già rifilati di animali allevati nei monasteri di Mantova e Brescia, distanti 4 giorni di cammino, il tempo perfetto d’attesa prima della salagione. La grande sorpresa a Saint-Rhémy-en-Bosses è che nessuno fa più prosciutti fuori dal consumo domestico. Così Bruno, in parte originario di Norcia, patria della norcineria, e Alessandro Tibaldi, già commerciante di prosciutti, decidono di stabilirsi lì e riprendere la produzione tradizionale del jambon de Bosses. A 18 anni dall’inaugurazione della De Bosses, i due producono circa 5000 prosciutti ogni anno, da animali che ancora provengono dai luoghi originari dell’antica via del prosciutto, e la cui lavorazione avviene in loco con il sale e le erbe del territorio. A questa produzione negli anni hanno accostato quella di lardo, coppa, carne salata e mocetta. Il nostro prosciutto è come una corsa in moto, lì è la marca a essere rappresentata, qui il territorio. ©Dispensa