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“Le mie vigne sono una scuola di dedizione e delicatezza”
Ermes Pavese

Una fanciulla e due giovanotti si librano in volo a vendemmiare. Raccolgono le uve di Prié Blanc, la cui buccia delicata richiede un tocco leggero, fatato. La scena incantata è disegnata sulle etichette del vino base di Ermes Pavese, viticoltore con oltre venti vendemmie alle spalle. Ermes e la sua famiglia negli anni hanno raggiunto cinque ettari di vigna, tutta coltivata a Prié Blanc, l’unico vitigno a bacca bianca autoctono della Valle d’Aosta. Tra ke bottiglie prodotte ogni anno dall’azienda c’è il vino base, il Pavese, il Blanc de Morgex et de La Salle, un metodo classico che sta dai 18 ai 36 mesi sui lieviti, Le sette scalinate, la riserva, che è il frutto di una vigna antica, che si arrampica per sette terrazzamenti. Due sono poi i vini dedicati ai figli: a Nathan un affinato in legno, a Ninive una vendemmia tardiva ottenuta dalla fermentazione del mosto spremuto da grappoli gelati. La raccolta, in questi appezzamenti scoscesi e frammentati, con le viti a pergola bassa, è tutta manuale, e in vigna si usano prodotti naturali. Se all’inizio dell’avventura enoica Ermes aveva il solo appoggio dello zio oggi l’intera famiglia dedica cure e attenzioni a questa pianta delicata. ©Dispensa